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SPECCHI

Sei ansioso di conoscere le sfumature della tua anima

Ti affanni nel rincorrere i fantasmi 

Generati dalla tua angoscia secolare

Sei convinto che la chiave della conoscenza

Sia quella di vedere te negli altri

E' solo frutto della tua innata presunzione

Vuoi solo riflettere le tue molteplici facce

Per compiacere la tua insaziabile vanità

Non avrai più orecchie che ascoltano i tuoi sterili discorsi

Passo dopo passo ti inoltrerai

In una steppa a te sconosciuta

Perdendo ogni sentiero che ti riporti

All'origine del tuo concepimento

 

 

L'ATTESA

Qual'è l'origine della mia inquietudine

Da dove vengono queste intuizioni

Memorie di un'esistenza passata

Indescrivibili sensazioni di paura

Chi ci aspetta dall'altra parte

Perché ci hanno donato il fuoco della sofferenza

Simili a batteri in attesa degli anticorpi

Non può essere nella materia la spiegazione

Imprigionata nella trappola dei cicli

Dobbiamo solo osservare la sua decadenza

Individui che vivono in funzione

Delle loro abitudini inconscie

Non voglio che nasca il disprezzo

Sono luci per i miei quesiti oscuri

 

 

FALSO MOVIMENTO

Cerco nell'impotenza delle parole la comunicazione

Stupidi suoni pieni di illusione

Significati che cercano di aggrapparsi

A queste strutture deliranti

Protesi che si affannano a catturare vibrazioni

La sovranità dei concetti ci impone

La gabbia nella quale possiamo dimenarci

Non c'è scampo per chi si muove all'interno

Pensieri ormai consunti implorano udienza

Bussano con discrezione alla porta del nostro istinto

Non curanti continuiamo a muoverci

Spinti da una presunzione distruttiva

Non c'è posto per le visioni

In un paesaggio dipinto dalla menzogna

 

 

DIVENIRE

Il germe della coscienza antica esiste

La morte con la sua falce attende

Che il raccolto nel suo divenire venga a maturazione

Forte come un guardiano

Controlla chi possa oltrepassare la soglia

Entità deformi ed altre risplendenti di una luce soprannaturale

Si presentano al suo cospetto

Senza interruzione la coscienza del puro pensiero

Illumina nuove dimensioni

La veglia ed il sonno diventano un unico sentiero

Sul quale fare esperienze indescrivibili

Il tempo che intercorre tra la vita e la morte

Diventa una delle tante stagioni in cui

Ciò che è stato seminato nel genere umano possa crescere

 

 

CAMMINO CIRCOLARE

Quattro angoli, quattro muri, illusioni

Specchi che riflettono sempre le stesse immagini

Occhi che guardano senza vedere

Individui persi nei loro labirinti

La pelle brucia il corpo vuole dissolversi

Tutti cercano disperatamente di rincorrere le proprie ombre

La macchina segue il suo moto vorticoso

Ingranaggi, cascate di metallo incandescente

Tutti corrono inseguiti dalla propria angoscia

Fabbricanti di automi  Correte!! Correte!!

Fino a fondere il vostro corpo  con gli elementi del cosmo

Volate!! Volate!! Fino a vedere le vostre miserie dalle vette dei monti

Tutto sarà più semplice quando arriverà il buio

Sentirete il bisogno di riparare i vostri deboli occhi

Da questa oscurità accecante

 

 

ANIMA IN TORMENTO

Tante volte ho visto crescere queste angosce

Tante volte ho sentito la voce della disperazione

Sussurrarmi parole come fossero frustate

Tante volte ho percepito la presenza infinita del cosmo

I miei occhi vedono cose, le mie orecchie odono vibrazioni

Nessuna di queste sembra essere libera

Nessuna di queste ha tanta forza da librarsi oltre il muro di nebbia

Cosa me ne faccio della loro vanità

Non sopporto che altro sangue debba essere versato

Che altri spiriti nobili debbano passare inosservati

Non è possibile che i nostri cuori si siano induriti così tanto

Le lacrime scivolano ormai stanche sul mio volto

Ho bisogno di urlarvi in faccia il dolore che porto dentro di me

Dovete soffrire con me, piangere con me

La vostra indifferenza è insopportabile

Cercate di ricordare le gesta dei vostri padri

La comunicazione diretta che avevano con le energie dell'universo

Non lasciate che tutto questo venga sepolto dai vostri rifiuti

Comunque voi agirete

Il sole sorgerà sempre sui vostri volti stupefatti

E la notte scenderà tranquilla

Lasciando ardere solo alcuni deboli fuochi

 

 

SOFFIO DIVINO

Liberami da questo odio

Sento i demoni danzare attorno a me

Voglio che il tempio sia degno della tua presenza

Entra e guidami con la tua imperturbabilità

So che ogni volta che ti chiamo

Deve essere fatto sempre più forte

Non sei tu a nasconderti

Sono io che ti scaccio con la mia ira

Solo tu puoi sanare queste ferite

Perché solo tu sei in grado di vederle 

Curami con il tuo soffio divino

Ti penso come solo un mortale può pensarti

Ti invoco come solo un anima può farlo

 

 

I PROFETI DELLA DISCRIMINAZIONE

Verità generate dal delirio

Uomini che vivono per diffonderle

Masse sempre più indifese

Che sostengono la loro illusione

Istituzioni che si nutrono di falsità

Giudizi discriminanti pronunciati dall'odio

Il castigo è la base della loro dottrina

Un rancore infinito verso l'umanità

Intere generazioni massacrate dal senso di colpa

Leva del comando dei profeti della discriminazione

 

 

I FIGLI DELLA MISERICORDIA

Ti osservo da lontano

So quanto è difficile raggiungerti

Tu mi appartieni, io ti appartengo, noi apparteniamo

Vedo la tua morbida ombra

Il tuo corpo senza volto

ll buio che ti circonda

Le mie azioni scorrono, mi abbandonano, non le vedo più

Un torrente impetuoso

Il fluire di quest'acqua cristallina è così inebriante

Vedo tante direzioni

Nessuna è così rassicurante da poter essere imboccata

Cos'è la mia sofferenza paragonata alla tua

Soffro perché tu soffri

Sono figlio del tuo dolore, della tua misericordia

 

 

LA LOGGIA DEGLI ELFI

Rapito da un'atmosfera amica

Percorro con insistenza un sentiero

Alcuni amici mi accompagnano

Anche loro immersi in questo nettare

Un senso di attesa ci avvolge

Una comunicazione da tempo interrotta

Cerca disperatamente di riallacciarsi

Sussurri provengono da dietro i cespugli

Un fruscio di foglie attira la nostra attenzione

Come timide ombre li vedo muoversi

Si avvicinano come bambini al loro primo incontro

Sento i loro pensieri, loro sentono i miei

Tutto ha un senso adesso

Vicende apparentemente insignificanti

Diventano tasselli di un unico mosaico

Sento crescere un abbandono

E' piacevole galleggiare in queste acque

I contorni del mio corpo sono impercettibili

Nutritevi pure di ciò che rappresento

Ho bisogno di smarrirmi nel vostro calore

 

 

LEGGI COSMICHE

Un fuoco brucia ininterrottamente

La sua fiamma sarà sempre accesa

Non esiste elemento chimico 

Che possa turbarla dalla sua eterna combustione

Non cercarla nel luccichio della menzogna

Troppe popolazioni sono impazzite per questo

Gli alleati aspettano la tua chiamata

I loro sentieri sono segnati dalle orbite dei pianeti

Leggi scritte dall'incondizionata aggregazione della materia

I pensieri come onde di un oceano

Si infrangono sulle rocce della tua indifferenza

Non ti accorgi che sotto ad ognuno di essi

C'è la profondità dell'abisso

Forse hai paura di sentirti una piccola particella

In questo immenso cosmo

 

 

LA SECONDA VISTA

Circondata da secolari strutture gigantesche

La vista ordinaria soffoca a causa delle vertigini

Dinanzi alla loro silenziosa imponenza

L'occhio diventa uno strumento obsoleto

La mente esplora delle regioni abbandonate

Ora le immagini sono chiare

Le barriere del sogno si infrangono

Non esiste dualità

I concetti di vita e di morte si dissolvono

Nella potenza della continuità della visione

Non c'è morte per l'insopprimibile

Non c'è nascita per l'onnisciente

Questa è la droga di cui gli umani vanno in cerca ?

Accecati da meschini surrogati perpetuano l'illusione

 

 

LA TERRA DEI CRISTALLI

La ragione è un vento gelido

Che proviene da una terra senza colori, senza suoni

Abitanti che vivono in gabbie sicure

Oltre le sbarre c'è il fuoco della conoscenza

Sono nati nel terrore di ustionarsi al di là delle loro certezze

Assegnati alle loro celle come un operaio alla propria macchina

Non contraddire la voce del padrone

Altrimenti conoscerai il dolore della verità

Nemmeno nei sogni ti è concesso di  plasmare la materia 

Un paesaggio di cristalli radicati nell'oscurità dell'inconscio

Felici di accumulare menzogne

Pensano che confrontarsi con la natura

Sia un pallido ricordo destinato a morire

L'istinto diventa un'impurità da sterilizzare

Ciò che nell'umanità vive  ancora come passione

E' visto come una piaga da cicatrizzare

Fanno dei loro ambienti asettici

Un modello per i nuovi nati

Spiriti destinati ad una prigionia eterna

 

 

CATENE DALL'INFERNO

Sei incapace di volare con l'anima

L'odore della tua vigliaccheria è insopportabile

Lo stupore che provi dopo l'ebbrezza

E' come un risveglio da un incubo

Gli uncini arriveranno e ti scarnificheranno

Annegherai in un oceano di sofferenza

Arriveranno eserciti che faranno scempio delle tue azioni passate

Ascolta il rumore del buio che avanza

AAAAAAAHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!

Abbandona questa mediocre realtà

Lascia che il sogno ti conduca al cospetto di entità straordinarie

Ti insegneranno a comprendere il vuoto

Lascia che questo vortice spezzi le catene

L'inferno che è in te logora ogni cosa

 

 

INCONTRO ESSENZIALE

Dietro le loro azioni si nasconde il ricordo

Movimenti che si ripetono meccanicamente

Guidati dalle forze della natura

I geni passano di generazione in generazione

Lo sperma dei padri continua ad evolversi

Le informazioni aumentano

Fiumi di parole invadono le menti

Reti telematiche accorciano le distanze

Appendici di carne attaccate a delle macchine

Forse l'incontro essenziale non avverrà mai

Sarà l'unica soglia 

Che l'umanità non sarà in grado di varcare

 

 

ASCOLTANDO IL SILENZIO

Arginando un fiume ormai in secca

Vagando insensibili come cadaveri nelle tenebre

Il veleno li rende confusi

Le voci che dimorano nella mente

Non possono sottrarsi all'immutabile corso del tempo

L'impercettibile movimento degli avi

IL silenzioso battito dell'esistenza

Il vivere si riduce a questi piccoli attimi

Le miserie si perdono nell'immenso deserto della saggezza

Lasciate che parli il silenzio

 

 

DISTRUZIONE

Il seme della distruzione vive nell'umanità

Nati per veder morire

Tutto quello che sono stati in grado di creare

Per compiacere una misera parte del loro essere

All'improvviso quando tutto è sparito

Il volto della sconfitta si manifesta

Lasciando un senso di vuoto

 In compagnia di questa forza

Sapendo di esserne lo squallido contenitore

Sentiranno i frammenti urlare

Si aggrapperanno ad essi come fossero

Le uniche cose che realmente gli appartengono

 

 

RITORNO AGLI ANTICHI

Qualcosa mi conduce verso una zona X

Sento all'interno di essa una vibrazione

Un flusso continuo di forme di vita

Strutture geometriche sospese nel vuoto

Il peso della diversità è troppo forte

La cecità ci soccorre

Affinché la forza delle visioni non bruci la coscienza

Ciò che chiamiamo trappole

Sono armature consolidate dalla nostra ignoranza

Camuffano il senso di nullità

Che avvertiamo nei momenti di riflessione

La chiamata degli Antichi sarà inevitabile

Un ritorno alla vera Dimora della Mente

 

 

SACRIFICIO INTERIORE

Territori senza confini, senza proprietà

Circondati da mura di silenzio

Si vive per contemplare e celebrare

Le infinite composizioni della vita

La paura, l'infamia, il possesso

Diventano banalità prive di significato

Tutto si rallenta, non c'è affanno

L'illusione si dissolve

Il sacrificio diventa un'esigenza

Un dolce cammino verso questo passaggio interiore

 

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